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AIDA il piacere di pedalare, e scoprire in bicicletta un territorio davvero speciale.

Si chiama AIDA e non stiamo parlando della famosa opera di Giuseppe Verdi, anche se rimane una delle opere più interessanti che ci è stata lasciata in eredità, ma parliamo di uno dei percorsi cicloturistici che in un periodo come questo appena usciti dal “lockdown” e con la riapertura dei confini regionali può rappresentare una vera e propria possibilità di libertà a due ruote per il Nord Italia e non solo.

Alta Italia da Attraversare è questo l’acronimo che contraddistingue AIDA e crediamo che rappresenti davvero il bello che il NORD da Occidente verso Oriente può offrire a chi decide e deciderà di vivere una vera e propria esperienza in bicicletta.

Ma raccontiamo di AIDA, dal Moncenisio a Trieste è un viaggio attraverso le principali città del nord italia. Torino, Vercelli, Novara, Milano, Brescia, Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Venezia, Pordenone e Udine).

photo e credit: Daniele Rambaldo

Parliamo di circa 900 km di percorso di qualità che si basa su percorsi cicloturistici e piste ciclabili già esistenti e progettate ormai da anni da Fiab (federazione italiana ambiente e bicicletta) e che attraversano ad esempio la via Francigena della Val di Susa, la Martesana, la Lago di Garda – Venezia ed infine l’Alpe Adria.

Photo e Credit: Daniele Rambaldo

Tutti percorsi che inseriti all’interno di Aida permettono di vivere la forte attrattiva turistica, culturale e naturalistica che l’attraversamento di questi territori possono regalare. Il cicloturismo per la ripresa economica del turismo che per il 2020 si baserà quasi esclusivamente sul turismo locale e di prossimità rappresenta la vera opportunità per riscrivere e rivedere la modalità di fare vacanza anche per gli italiani in modo green, sostenibile e lento. Oggi con le Ebike tutto questo è possibile e anche fare una vacanza di più giorni diventa un piacere.

Photo e Credit: Daniele Rambaldo

Abbiamo chiesto a Michele Cremonesi ideatore, e sopratutto la persona che più si è speso per la promozione, perché Aida può essere davvero importante per il futuro prossimo e non solo. E anche ad alcuni esponenti di Fiab che da oltre 30 anni si occupano di mobilità e cicloturismo in Italia quali sono le opportunità che una ciclovia come questa possono generare anche i ricadute economiche.

“In Lombardia ci sono molte premesse tali per cui AIDA possa avere un impatto positivo significativo.

In prima battuta perché la Lombardia non è ancora associata in maniera esclusiva a qualche ciclovia di respiro internazionale, a differenza di altre regioni: pur avendo una lunga tradizione di salite e itinerari in “giornata”, celebri per il giro d’Italia, non sì è ancora affermata una ciclovia propriamente lombarda che sappia dare una connessione cicloturistica extraregionale alle svariate esperienze offerte da molti itinerari lungo i fiumi e le valli. La speranza é quindi che (in alleanza con VenTo, più a sud lungo il Po) si crei una vera rete con percorsi come il Parco del Ticino, il Naviglio Grande, Il Sentiero Valtellina e la Ciclovia dell’Adda, la Ciclovia del Serio, la Ciclovia dell’Oglio e il Lago di Garda: tutti itinerari “longitudinali” che così saranno collegabili in poche tappe fra loro. In questo senso, le cittadine di crocevia si apprestano a divenire nodi di scambio interessanti dal punto di vista turistico, ferroviario e di pernotto: Turbigo, Cassano d’Adda, Romano, Pontoglio e Desenzano potranno cogliere l’occasione di divenire hub-cicloturistici in Lombardia.

In seconda battuta, oltra a questa opportunità di sostegno ai territori interni, rimane il fatto che AIDA interseca le due città più popolose di Lombardia: Brescia e Milano.

Questo significa che AIDA può candidarsi a divenire un’arteria di ingresso e uscita per le città, utile anche per i ciclo-pendolari che si muovono ogni giorno dall’hinterland al centro. A Brescia, per esempio, AIDA ricalca una ciclabile pensata proprio per l’ingresso urbano sull’asse via Colombo via Volturno: l’opportunità di AIDA ha dato ulteriore impulso al progetto comunale.

Photo e Credit: Daniele Rambaldo

Mentre Per Antonio dalla Venezia responsabile del settore turismo per Fiab, ci dice che nel “Veneto l’impatto di AIDA è importante per il fatto di aver dato una dimensione nazionale ad alcuni itinerari regionali, in parte già esistenti, ma che erano percepiti solo come elementi singoli di un’offerta prettamente locale.

Inoltre AIDA avendo un orientamento orizzontale costituisce un potente collettore in grado di intercettare molte delle ciclovie venete che, essendo realizzate lungo le aste fluviali (Adige, brenta, Piave e Tagliamento), si muovono in direzione nord-sud.

Questo consente la messa in rete di numerose infrastrutture consentendo all’utilizzatore di costruirsi di volta in volta un itinerario diverso su cui cimentarsi.

Pertanto AIDA non rappresenta solo un grande corridoio, pur importante, che mette in relazione le principali città del Veneto legando ad esse anche un territorio più minuto ma ugualmente affascinante, ma costituisce un elemento portante su cui la rete regionale tutta potrà sedimentarsi.

Infine il fatto di aver previsto una variante significativa lungo l’ex ferrovia Treviso-Ostiglia rende il percorso di Aida nel Veneto ancora più interessante perché permette un’ulteriore narrazione storico architettonica legata ad uno specifico territorio facilmente leggibile ed identificabile.”

Photo e Credit: Daniele Rambaldo

Ed infine per il Fiab Friuli Venezia Giulia, dove la ciclovia AIDA attraversa il Friuli Venezia Giulia nel cuore di pianura della regione, entrando da ovest a Sacile e arrivando all’estremita est di Trieste. Nella parte iniziale essa segue la ciclovia regionale FVG4 “Pianura” passando per Pordenone, Casarsa della Delizia e Codroipo fino a Udine; a Manzano si intercetta la ciclovia FVG3 “Pedemontana” passando per San Giovanni al Natisone, Cormons e Gradisca, dove attraversato l’Isonzo si raggiungono Redipuglia e Monfalcone e infine, lungo la ciclovia FVG2 “Adriatica”, il mare della Città del Caffè. A conferma della sua vocazione come “filo tra i centri delle città del Nord Italia”, AIDA passa nel cuore di tre dei quattro capoluoghi provinciali, mentre Gorizia può essere raggiunta agevolmente in circa 15 km sia da Cormons lungo FVG3 che da Gradisca lungo la ciclovia FVG5 “Isonzo”.

Come accade per tutte le regioni attraversate, anche per il Friuli Venezia Giulia AIDA rappresenta una straordinaria opportunità sia per la mobilità urbana e metropolitana che per lo sviluppo cicloturistico. Per la prima, il transito del percorso nel cuore delle città stimola in modo naturale il miglioramento delle connessioni tra gli attrattori nei centri cittadini e tra essi e i quartieri più esterni. Per il secondo, al di là del suo stesso itinerario pianeggiante, accessibile a tutti e di estremo interesse, AIDA costituisce un’ideale direttrice di collegamento tra le principali ciclovie regionali che percorrono una regione dalle straordinarie ricchezze ambientali: oltre alle ciclovie gia` citate va ovviamente ricordata la regina FVG1 “Alpe Adria”(intercettata a Udine) che porta dalle montagne di Tarvisio, Venzone e Gemona fino a Palmanova e al mare di Grado, ma anche ad esempio la FVG6 “Tagliamento” (intercettata tra Casarsa e Codroipo), che lungo le rive del “Re dei Fiumi Alpini” porta i cicloturisti dagli scenari delle montagne della Carnia fino al mare di Lignano.

Noi invece come Bike Experience che da sempre ci stiamo spendendo per la promozione del territorio e sopratutto per la promozione di quei percorsi lontano dal turismo di massa, crediamo come detto prima all’enorme potenzialità del cicloturismo in italia, ma sopratutto crediamo che un turista italiano ma anche straniero attraverso Aida ed i suoi itinerari che la compongono può costruirsi e vivere una vacanza di alta qualità scoprendo la storia, la cultura l’enogastronomia e anche l’ospitalità che contraddistingue le nostre strutture ricettive.

Ci sono strutture ricettive come ad esempio l’hotel Suite Inn di Udine che credono fortemente nel cicloturismo sia prima che si chiudesse tutto, ma che ancora di più oggi che l’Italia ha bisogno di ripartire crede fortemente nel turismo lento generato dalla bicicletta e che intercettando anche i turisti che arrivano dal confine ma non solo si possa costruire lungo Aida una vera e propria fonte di economia alternativa infatti, Giuliana Ganzini titolare dell’Hotel che si trova nel centro storico di Udine ci dice proprio…..

che il turista che sceglie di viaggiare in bicicletta è un turista che cerca il contatto con la natura e la libertà di movimento, che può avere un ritmo lento o veloce, in ogni caso sa osservare l’ambiente che attraversa e lo vive con curiosità,

un target di turista che si mescola a altri tipi di viaggiatori in hotel di città come il nostro, e che noi accogliamo con piacere a Udine con il successo crescente della Ciclovia Alpe Adria che da Salisburgo in Austria entra in Italia attraversando da nord a sud la nostra Regione Friuli Venezia Giulia fino al mare Adriatico “tuffandosi”a Grado sulla riviera friulana

Il Friuli Venezia Giulia è una Regione piccola , defilata e schiva, ma con tante perle di bellezza soprattutto naturali in un territorio meno sfruttato di altri in Italia, con città e borghi a misura d’uomo che possiamo felicemente condividere con il residente temporaneo quale è appunto il turista..specie quello in bicicletta ! è un turismo che seppure in crescita ben si distribuisce sul territorio e mantiene equilibrio nello sfruttamento delle risorse.
E in Italia può concorrere a Stimolare  il miglioramento della ciclabilità urbana e non, anche a beneficio dei veri residenti: ecco perché mi piace tanto AIDA che collega 3 dei 4 capoluoghi del FVG!  

Insomma per concludere AIDA non rappresenta solo una bellissimo percorso cicloturistico, ma vi permetterà di vivere una vera esperienza sulle due ruote, stimolando la voglia di muoversi in modo sostenibile e green. Ma anche di poter riabbracciare le tradizioni, visitare i nostri bellissimi borghi e poter tornare ad avere quel sano rapporto fatto di umanità e sorrisi che contraddistingue da sempre le Regioni Italiane, ognuna con le sue tipicità ma tutte accumunate dalla voglia di farvi vivere un vero e proprio momento di libertà e voglia di stare all’aria aperta, che diciamocelo dopo tutto questo periodo non vediamo proprio l’ora di viverlo.

Photo e Credit: Daniele Rambaldo

Noi ovviamente vi invitiamo a scoprire questo meraviglioso percorso attraverso tutti i canali ufficali e sopratutto vi diciamo fatelo in bicicletta, perchè dietro ad ogni angolo del nostro territorio si nascondono tesori davvero preziosi.

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