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E-Bike in Tour alla scoperta delle “Terre del Custoza”

Quello che vi propone oggi ebikeintour è un magnifico itinerario in bicicletta di tre giorni attraverso le Terre del Custoza.
L’idea di questo articolo nasce dall’esperienza vissuta con Bike Experience di Fabio Boeti, che organizza magnifici itinerari proprio in queste zone.
I suoi tour mi hanno permesso di scoprire questa terra dislocata sulle colline moreniche a sud-est del Lago di Garda, che offrono un panorama di vigneti e un patrimonio storico artistico tutto da scoprire.
Fanno parte delle Terre del Custoza cinque comuni: Sommacampagna, Valeggio sul Mincio, Villafranca di Verona, Bussolengo e Sona.
Quest’area collinare si estende tra Verona e il Lago di Garda e qui la tradizione agricolo-vinicola si sposa con la vocazione all’ospitalità delle numerose strutture ricettive immerse nel verde.
Potete approfittare di queste strutture pernottandovi due notti, oppure potete scegliere di dividere questo tour in tre giornate separate.

In entrambi i casi il nostro tour inizia a Peschiera del Garda.
Peschiera, oggi centro turistico di primaria importanza grazie al suo magnifico lago e a tutte le attività connesse, in realtà ha una storia antichissima, i primi insediamenti risalgono all’età del Bronzo.

Peschiera del garda

Chiamata in origine Arilica, Peschiera si sviluppa maggiormente durante il periodo romano grazie alla presenza del lago di Garda, o Benaco che ne favorisce la pesca.
Nel Medioevo passa sotto il dominio della Famiglia degli Scaligeri e poi entra a far parte della Repubblica Veneta; risalgono a questo periodo le opere di fortificazione della città.
Nel 1815 entra a far parte del Quadrilatero difensivo dell’Impero Austro-Ungarico: Verona, Mantova, Legnago e Peschiera.
Vennero poi costruiti diversi forti durante il Risorgimento Italiano e le Guerre D’indipendenza, conquistata dai piemontesi nel 1848, fino all’annessione all’Italia che avvenne nel 1866 dopo il Trattato di Pace che sanciva la fine della III Guerra D’indipendenza.

Da Peschiera si segue la ciclopista Peschiera – Mantova che fa parte del percorso E6 voluto dalla Regione Veneto.
Il fiume Mincio è l’assoluto protagonista di questo percorso e la pista completamente asfaltata e isolata dal traffico automobilistico, risulta molto facile e adatta a tutti.
La prima sosta che farete sarà al Castello di Monzambano, un’antica roccaforte risalente all’XI secolo situata su un’altura sovrastante il centro del paese.
Rimontate in sella, proseguite per la ciclabile per poco più di 5 km, destinazione Borghetto.
Borghetto sul Mincio è una frazione del comune di Valeggio sul Mincio ed è incluso nella lista de “I Borghi più Belli d’Italia”. Qui potete ammirare i mulini usati per produrre la farina, una chiesa di origine templare e un magnifico ponte, costruito nel periodo Medioevale dalla famiglia Visconti.
Nonostante le dimensioni, Borghetto risulta protagonista di vicende storiche importanti; qui infatti Napoleone nel 1769 sconfisse gli austriaci e più tardi, durante le guerre di indipendenza, italiani e austriaci combatterono strenuamente proprio in queste zone.

Borghetto sul Mincio

Proseguite ora il vostro viaggio e raggiungete Valeggio sul Mincio.
Incantevole comune dominato dal suo Castello Scaligero, Valeggio è famoso per il Parco Giardino Sigurtà , un parco naturalistico di 60 ettari che potrete ammirare dalla vostra bici percorrendo un tragitto di 6 km sui vialetti in porfido.
Se, come me, siete appassionati di ebike, sappiate che il Parco fa parte della rete di valorizzazione del territorio Verona Garda Bike e, anche per questo motivo, nei pressi dell’ingresso potete trovare un punto di ricarica per le biciclette elettriche.
Ora avete tutto il tempo per godervi questo parco che offre numerose attrazioni naturalistiche e storiche. Immensi prati di tulipani, 30.000 rose fiorenti, diciotto specchi d’acqua, un labirinto e il magnifico Castelletto che ospita le memorie della famiglia Sigurtà, sono solo alcune delle innumerevoli meraviglie che troverete in questo giardino.
La prima tappa del nostro tour si conclude qui.

Parco Sigurtà

Il giorno seguente si riparte da Valeggio in direzione Villafranca di Verona, si prende il Percorso Cicloturistico 8A e si percorre questa strada pianeggiante immersa nel verde per poco più di 9 km. Il panorama offre magnifici filari di alberi di pesco e rigogliose piantagioni di kiwi che, oltre al famoso vino di Custoza, rappresentano i prodotti Doc del Territorio del Custoza.
Con Bike Experience ci siamo regalati una piccola deviazione e abbiamo raggiunto il Castello della Gheria, una piccola fortificazione costruita dalla famiglia degli Scaligeri in epoca medioevale e che insieme ai castelli di Valeggio e Villafranca, costituisce un sistema fortificato chiamato “Serraglio” per la difesa del territorio.
Arrivati a Villafranca appunto, non possiamo non visitare il Castello Scaligero, la cui costruzione iniziò nel 1199 e si concluse solo due secoli più tardi.
Ma come ogni itinerario di Ebike in tour non può mancare la tappa enogastronomica! Dal Castello proseguite verso il Corso Vittorio Emanuele II e fermatevi al Caffè Fantoni.
Questo caffè nacque nel 1842, qui Giovanni inventò le sfogliatine di Villafranca, poi Marcello realizzò i biscotti di Umberto in onore della Battaglia del Quadrato e la Torta della Pace in onore dell’Armistizio del 1859, infine l’Acqua di Fiume in onore dell’impresa D’annunziana del 1919.
Il Caffè Fantoni presenta splendidi arredi in stile liberty che vi accoglieranno in questa esperienza di gusto all’insegna della dolcezza.
Altro monumento da non perdere risulta il Duomo dei santi Pietro e Paolo, patroni della città, chiesa che fu consacrata nel 1882.
Ora possiamo rimontare in bici e proseguire verso Custoza pedalando per il percorso n. 16, seguendo il fiume Tione.
Si segue il flusso del fiume per un bel tratto di ciclabile e una parte di strada sterrata. Arrivati in località Coronini inizia una salita molto suggestiva, ma un po’ impegnativa. È assolutamente fattibile e se la percorrete con una bicicletta elettrica sarete agevolati dalla pedalata assistita.
La salita si conclude con una terrazza panoramica, qui vale la pena scattare una bella foto. Poi inizia una gradevole discesa che ci porta fino al centro del paesino.
Nel borgo di Custoza è presente un Ossario che merita una visita; costruito dopo la Terza Guerra d’Indipendenza, conserva le spoglie dei soldati e il racconto delle battaglie.
Sommacampagna dista poco più di 5 km, l’arrivo al centro è suggestivo perché il percorso si snoda per piccole viuzze, fino alla sommità.
Il paese presenta numerosi edifici di interesse storico artistico.
Tra le chiese raccomando Pieve di Sant’Andrea, il monumento più importante di Sommacampagna.
Sorta sui ruderi di un tempio pagano (circa nel 38 a.C.) dedicato alla dea Leituria (Diana), ha acquistato le caratteristiche di chiesa cristiana, in stile romanico, dal V al XI secolo; e la chiesa di San Rocco che sorse sulle rovine del castello dedicata a San Rocco, patrono degli appestati nel 1511.
Numerose e interessanti sono anche le ville: Cà Zenobia, Villa Masi, Villa Della Vecchia, Villa Venier, Villa Bocca Trezza, Villa Ravignani e Villa Campostrini.
Se avete scelto il tour di tre giorni potete soggiornare in zona.
SE decidete di soggiornare in uno Agriturismo della zona le soluzioni sono diverse potrete scegliere tra le strutture ricettive consigliate da Bike Experience, che vi permetteranno di vivere davvero emozioni uniche.
Bike Experience Strutture ricettive

Il terzo giorno inizia proprio a Sommacampagna, dopo una ricca colazione, prendete il percorso N. 35 che vi porta a Sona e successivamente alle porte della Val Adige, fino a Bussolengo.
Sona sorge su una collina dalla quale si ammira un bellissimo panorama sul Monte Baldo e la Lessinia. Per raggiungere il centro si segue una salita per nulla impegnativa, il territorio è mosso e le culture di viti, cereali e frutteti, sono di grande effetto paesaggistico.
Proseguendo verso Bussolengo, in località Palazzolo di Sona, si può visitare la Pieve di Santa Giustina, una chiesa di origine romanica, costruita con sassi di provenienza morenica disposti a spina di pesce in losanghe sovrapposte.
Ora potete decidere di proseguire per Bussolengo per poi tornare indietro o dirigervi verso Oliosi, poi Salionze e rientrare a Peschiera dove si conclude il nostro tour.
La scelta dipenderà da voi e dall’orario, se optate per Bussolengo avrete altri 12 km circa di strada da aggiungere al vostro tour.
Anche Bussolengo vanta di una bellissima panoramica sulla Val d’Adige e la Valpolicella, oltre che numerosi edifici di interesse tra chiese e ville.
Da Bussolengo tornate verso Sommacampagna e poi prendete il percorso N. 9 che ci riporterà alla ciclabile Mantova – Peschiera, presa il primo giorno.
Fermatevi a Oliosi, famosa per la vicenda bellica che diede origine al Tricolore di Oliosi.
La vicenda narra che il 24 giugno 1866, durante la battaglia di Custoza, nei pressi di Oliosi, il corpo del 44° reggimento della brigata Forlì, insieme a un sottufficiale del 43º reggimento della medesima brigata e a un soldato delle guide, si rinchiusero a difesa nella cascina Castellano d’Oliosi circondati dagli austriaci.
Gli austriaci incendiarono la cascina e i militari italiani, a corto di munizioni, decisero di arrendersi.
Tuttavia, prima di consegnarsi prigionieri agli austriaci, i militari italiani, per non dare al nemico il loro stendardo militare, stracciarono il drappo della bandiera tricolore in tredici pezzi e li suddivisero tra i presenti.
Terminata la guerra fu possibile recuperare undici delle tredici porzioni del drappo e ricostruire così la bandiera, che passò alla storia con il nome di “Tricolore di Oliosi”.

Tricolore di Oliosi

Da Oliosi raggiungete Salionze, famoso per il celebre combattimento del 452 in cui papa Leone I, fermò le incursioni del famoso condottiero Attila.
Seguite poi la Mantova – Peschiera per ritornare a Peschiera sul Garda e godetevi gli ultimi attimi di questa escursione immersi tra storia e natura.